UN ESEMPLARE DAVVERO UNICO!

Lo avevo osservato tempo fa sul famoso sito di aste on-line e, per motivi di tempo, non ho potuto seguire questa fino in fondo. Ovviamente mi è stato soffiato sotto il naso all’ultimo istante per pochissimo denaro. Ci rimasi davvero male…

Quando l’ho rivisto in vendita su gruppo dedicato agli apparati valvolari radioamatoriali, ho pensato subito di prendermelo, ed è andata proprio così, anzi, a dire il vero l’ho barattato con un altro ricevitore valvolare che avevo da parte ma che non utilizzavo. Sicuramente quest’ultimo l’avrei anche venduto.

E’ un esemplare unico, e dico ciò per un semplice motivo: anche se l’estetica è molto accattivante e si presenta benissimo, si tratta un ricevitore VHF per la banda radioamatoriale dei 144 – 146 Mhz completamente autocostruito.

Inizialmente pensai che fossero dei moduli preassemblati e poi semplicemente "cablati" fra di loro, racchiusi in un contenitore di un apparecchio commerciale. Poi, analizzando con più scrupolo il telaio, la realizzazione, e osservando la minuzia con cui è stato costruito, ho decretato definitivamente sulla realizzazione esclusivamente casalinga dell’apparato.

Il ricevitore è a doppia conversione, la conversione è prima fissa (cioè quarzata) e "trasporta" il segnale ricevuto da 144 – 146 Mhz ad una frequenza di 28 – 30 Mhz. La seconda conversione è invece con l’oscillatore locale "libero", che consente appunto l’escursione di frequenza di 2 Mhz, appunto da 28 a 30 Mhz.

Il ricevitore è dotato di rivelazione sia in AM che in FM, ha il calibratore a quarzo, che consente un preciso allineamento della scala di sintonia e, oltre a ciò, ha anche il bfo che consente l’ascolto dei segnali in CW. Funziona con la normale rete elettrica a 220 volt.

Monta in tutto 11 valvole miniatura, scelte con minuzia dal progettista, che conferiscono al ricevitore delle caratteristiche davvero sorprendenti.

Ovviamente l’apparecchio, nonostante l’ètà non più giovanissima (stimo che sia stato realizzato a metà degli anni ’60), funziona perfettamente e… si fa sentire!!!

Certamente non reggerebbe il confronto, sia in termini di stabilità che di sensibilità, con i più recenti apparecchi VHF commerciali, ma credetemi, ascoltare la voce dei radioamatori da quell’apparecchio che emana già di se il calore delle valvole, è tutta un’altra musica!

Le foto che seguono vi mostrano l’apparecchio in tutta la sua forma, e senz'altro merita di essere anch'esso classificato "boatanchors":

Sarebbe davvero interessante sapere chi l'ha costruito e, magari, reperirene lo schema, anche se poi non è difficilissimo ricavarlo...

 

29.11.2010 Francesco Nardi