Dissaldiamo i circuiti integrati dai circuiti stampati.

Sicuramente molti di voi si saranno imbattuti nella sostituzione di un circuito integrato con contenitore "dual in line", o con i piedini "in fila" direttamente saldato sul circuito stampato, oppure magari dovendo sostituire qualche amplificatore finale di bassa frequenza in una autoradio.

Certamente con l’ausilio di un "dissaldatore" ad aspirazione presente in una costosa stazione saldante, ciò non comporterebbe grosse difficoltà di sorta… Ma se un povero sperimentatore non è fornito di questi mezzi?

E se addirittura il circuito integrato da sostituire è saldato su uno stampato che presenta fori metallizzati ed è anche a doppia faccia?

Quella è la volta buona che facciamo prima ad imparare come si recita il Corano nella lingua originale!

Il sistema che sto per descrivervi è nato da una foto che ho visto da qualche parte (non so se su una rivista o su un sito internet) e che mi ha fatto sorridere… Ma è di un’efficacia assicurata e non è affatto una novità!

Basta un semplice saldatore "a pistola", con una punta realizzata con uno spezzone di filo di rame che presenta la forma in foto:

Oltre a ciò servirà un pezzo di trecciola di rame, che si può ricavare rimuovendo la schermatura di un cavo coassiale, della pasta per saldare, ed un po’ di acetone che abbiamo precedentemente sottratto dallo stipetto dove nostra moglie conserva le sue cose.

Basta poggiare lungo la fila di piedini del circuito integrato da dissaldare la trecciola di rame, magari leggermente (leggermente pero!!!) bagnata con della pasta per saldare, e metterci sù su la punta del saldatore già calda.

Lo stagno presente sulle piste del circuito stampato e nei fori, verrà quasi completamente assorbito dalla trecciola di rame, liberando i fori.

Ripetere l’operazione più volte fino a quando lo stagno non sarà completamente assorbito.

Adesso, con un piccolo cacciavite, facciamo leva sotto il circuito integrato. Se il lavoro è fatto come si deve, questo verrà via senza grosse difficoltà.

Con l’acetone ed uno straccio ora, rimuoviamo ora tutti i residui di pasta per saldare ed asciughiamo il circuito stampato.

Ovviamente per il montaggio del nuovo integrato consiglio l’utilizzo di uno zoccoletto.

Osservando la cosa da un certo punto di vista, tutto ciò potrebbe sembrare un lavoro da macellai, però, praticamente, non conosco altro metodo "artigianale" per rimuovere un circuito integrato direttamente saldato nella sua sede.

Nelle foto che seguono, è rappresento il circuito stampato a doppia faccia con fori metallizzati, dal quale sono stati rimossi tre integrati, presenti nel circuito dei filtri della seconda IF del mio ricevitore Teletron TE-704C.

Francesco 05.02.2010