RIDUTTORE DI DISTURBI RFI - Noise Reducer

Come già descritto nella sezione "Radioascolti", più precisamente nella pagina "Riduciamo il rumore", a questo punto vorrei proporre la realizzazione di un semplice circuito che possa consentirci di risolvere buona parte di questo problema.

Gli apparecchi commerciali che ho già citato, riescono nella maggior parte dei casi a ridurre, o addirittura ad azzerare (vedi le immagini precedenti), il rumore (o i disturbi) che captano le nostre antenne.

Da qualche mese ho acquistato un MFJ-1026 che utilizzo con molto profitto, ma questo tipo di dispositivi, oltre ad avere un discreto costo, sono anche di scarsa reperibilità sul mercato italiano. Inizialmente, schema alla mano, volevo replicarne appunto quest’ultimo. Ma successivamente, per sole questioni di tempo, ed avendone notato la presenza in una fiera di un unico esemplare su di un banco di un noto espositore, non ne ho esitato all’acquisto.

Ma fortunatamente alle nostre esigenze viene in soccorso il web, risorsa illimitata di nozioni e dati, con progetti ed attrezzature realizzate da radioamatori.

Il circuito che vado a presentare è appunto il frutto del lavoro del radioamatore tedesco DH3WL, ed è denominato X-PHASE o "noise killer", che si può visualizzare alla seguente pagina web:

questo è lo schema elettrico del circuito nonché il disegno del circuito stampato:

In questa pagina, nella parte più in basso, è possibile scaricare lo schema elettrico del circuito nonché il circuito stampato in vari risoluzioni, mentre un documento pdf che raccoglie tutti gli elementi necessari alla costruzione si può scaricare da qui:

oppure direttamente da questo link:

x-phase.pdf
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Circuitalmente l’apparecchio si raffigura in maniera molto semplice, non presenta alcuna difficoltà di realizzazione ed i materiali sono di facile reperibilità. L’unica bobina presente, avvolta su nucleo toroidale, non presenta difficoltà di sorta circa la sua realizzazione.

Anche il circuito stampato non richiede un grosso impegno, e credo che "una stirata" (vedi la pagina in merito su questo sito) non sia proprio una grossa difficoltà.

Nel complesso, il dispositivo nella sua semplicità rappresenta una grossa soluzione al problema trattato.

E’ da sottolineare l’importanza dell’antenna che "capta il rumore" (l’antenna ausiliaria), che dovrà avere una buona efficienza, pena l’inefficacia di tutto il sistema. Per alcune prove ho utilizzato l’antenna attiva (sempre presentata sulle pagine di questo sito) ottenendo risultati soddisfacenti.

Anche l’MFJ-1026 al suo interno ha un piccolo stilo retrattile collegato ad un amplificatore, ed utilizzati come antenna secondaria.

 

Invito infine gli amici a confrontare lo schema di questo circuito con quello del S.E.M. QRM Eliminator (reperibile in rete), e di verificare se vi sia qualche differenza con quest’ultimo.

Naturalmente resto a disposizione per fornire notizie o delucidazioni degli apparecchi che ho precedentemente menzionato, e che non ho pubblicato per ovvie ragioni di copyright.

 

Buon lavoro a tutti.

07 febbraio 2011 – Francesco Nardi