RIDUCIAMO I DISTURBI ELETTRICI (RFI) ED IL RUMORE

Qualche anno fa, improvvisamente, in determinati punti della scala parlante dei miei ricevitori è comparso un rumore di fondo molto forte, con una intensità pari quasi ad un S9 e con una banda abbastanza larga, nell’ordine di qualche Khz.

Non riuscivo ad ascoltare più alcune porzioni delle VLF, come ad esempio i 66,66 Khz, i vari radiofari sulle onde lunghe, i Navtex sui 518 Khz e addirittura anche i 2182 Khz della frequenza di soccorso marina. Solo un forte soffio, talvolta modulato in alternata, che dominava l’intera banda.

Non mi spiegavo assolutamente il fenomeno, imputandolo esclusivamente ad una carenza del mio sistema di antenne e discesa.

Il fenomeno addirittura aumentò allorquando provai un’antenna attiva del tipo commerciale, acquistata da un noto venditore in fiera. La stessa antenna, acquistata contemporaneamente da un amico radioamatore che la installò nella sua casetta in campagna, invece funzionava alla perfezione.

Stesso risultato con l’antenna attiva di cui è presentato lo schema tra le pagine di questo sito.

Il mistero si è svelato nel momento in cui ho potuto visualizzare lo spettro delle frequenze ricevute sul waterfall del mio primo ricevitore SDR.

Ho subito notato una serie di "fasce verticali", poste sistematicamente ad intervalli regolari, e di varie intensità, su tutto lo spettro di frequenze che partono da 57 – 67 Khz fino ad arrivare ad oltre 30 Mhz.

Il tutto "condito" da un’altra serie di fasce poste ad intervalli più stretti, e con una banda leggermente più stretta, ma ugualmente fastidiosa alla ricezione.

Poiché abito in pieno centro urbano, ho capito dopo varie prove, che la serie di disturbi ricevuti sono generati da apparecchiature elettroniche dotate di alimentatori del tipo "switching", e cioè quelli "leggeri", privi cioè del classico trasformatore di alimentazione.

Immediatamente è scattata la caccia, e convinto che il disturbo fosse di origine domestica, sono stato indotto ad eseguire numerose prove, scollegando dalla rete elettrica i vari apparecchi che ho in casa.

Tra le varie prove che ho eseguito, ho anche rischiato il linciaggio: con la complicità di un amico che si è appostato nel vano contatori del mio condominio, ho staccato l’energia elettrica ad uno ad uno agli appartamenti del fabbricato, con la speranza di individuare la fonte e di porre rimedio a tutto questo. Purtroppo nulla di fatto!!

E’ ormai fatto consolidato che tutti i disturbi ricevuti vengono irradiati da qualche apparecchiatura elettronica sempre accesa ed ubicata nelle vicinanze, ed immancabilmente captati dalle antenne che ho sul terrazzo.

La controprova ne è il fatto che scollegando le antenne i disturbi ricevuti scompaiono.

Più precisamente, in ordine, mi piovono dal cielo:

- la frequenza di riga dei televisori (15,625 Khz) con tutte le armoniche superiori;

- la frequenza di oscillazione degli alimentatori swiching (circa 57 Khz) e tutte le armoniche superiori, in particolar modo molto forti da 2 Mhz a 3,5 Mhz.

Oltre a tutti quei disturbi causati dalle lampade a basso consumo energetico, ai gruppi di continuità dei computer (ed anche degli ascensori), dagli elettrodomestici governati elettronicamente, dai forni a microonde e da tutti quei piccoli dispositivi che sono sempre accesi e collegati alla rete elettrica.

Pensate che se non sono ben filtrati sull’ingresso della rete, tutti questi dispositivi fungono come una sorta di tanti piccoli "trasmettitori", ed i cavi dell’impianto elettrico come tante "antenne filari".

Provate ad immaginare un alimentatore di personal computer del tipo economico con potenza di 400W, che irradia il suo disturbo (o segnale) sulla rete elettrica.

Primi ed immediati rimedi

Un veloce risultato positivo, si è manifestato scollegando l’alimentatore "a spina" del mio modem-router ADSL, che immediatamente è stato sostituito con uno idoneo ma provvisto di trasformatore.

Questo è stato il primo fanalino di allarme, poiché allo stesso modo sono stato costretto ad inserire un buon filtro di rete sull’alimentazione principale di uno dei miei pc, a cui avevo sostituito l’alimentatore originale rotto con uno di tipo commerciale.

Ho inoltre rafforzato la messa a terra della stazione radio, collegando la terra e la massa degli apparecchi, come si usava una volta, un massiccio cavo di rame, a sua volta collegato elettricamente alla colonna montante dell’acqua potabile.

In questo modo sono riuscito ad eliminate solo i disturbi più forti, cioè quelli che nascevano in casa mia, ma comunque il problema è stato risolto solo in minima parte…

Anzi, a distanza di anni i disturbi persistono ancora in maniera abbastanza massiccia. Ma in effetti non si può girare casa per casa a sindacare sulle altrui apparecchiature elettroniche.

Aggiriamo l'ostacolo

Facendo un po’ di ricerche e documentandomi qua e là in rete, ho notato che questo fenomeno è molto diffuso, soprattutto negli ultimi tempi, ed un po’ ovunque.

In merito a ciò, sono stati prodotti alcuni dispositivi commerciali, che in qualche modo riescono parzialmente a risolvere il problema, questi apparecchi vengono chiamati "NOISE REDUCER".

I più "quotati" sono i modelli MFJ-1025, MFJ-1026, il TIMEWAVE ANC4 e l’ormai fuori produzione S.E.M. QRM eliminator, tutti funzionanti più o meno allo stesso modo, ma con circuiterie più o meno complesse.

Questo, ad esempio, è l’MFJ-1026:

Il principio di è davvero molto semplice ed efficace: funziona con "l'annullamento del segnale indesiderato" (o rumore, che poi è sempre un segnale a radiofrequenza), o con l'esaltazione di quello desiderato (quindi non necessariamente di un disturbo), ponendo lo stesso segnale ricevuto da due antenne in opposizione di fase a 180°, e variandone poi il guadagno.

Dato che due antenne poste ad una certa distanza ricevono il segnale già con una certa sfasatura, questo tipo di dispositivo crea la condizione adatta (la perfetta sfasatura quindi, ed il giusto livello dei due segnali) necessaria ad attenuare drasticamente il segnale.

Questo sistema consente una certa "direzionalità di ricezione", infatti regolando i vari comandi presenti su questo dispositivo, si permette di esaltare o addirittura annullare, i segnali ricevuti dalle due antenne "ruotandole" elettricamente (o virtualmente).

Unico svantaggio di questo tipo di dispositivo ne è l’utilizzo, poiché non è effettivamente molto pratico. Infatti ogni qualvolta si ci sposta di frequenza con la sintonia del ricevitore, bisognerà nuovamente rifare tutte le regolazioni.

Ma il risultato, anche se la cosa è poco pratica da gestire, è davvero sorprendente.

Le immagini che seguono rappresentano l’efficacia del dispositivo MFJ-1026, che normalmente utilizzo in casa, affiancato al mio ricevitore SDR Perseus:

Questa immagine rappresenta il waterfall del mio Perseus senza l’utilizzo del noise reducer:

 

mentre questa immagine rappresenta il waterfall del Perseus con l’utilizzo del noise reducer, anzi, si nota chiaramente il momento in cui questo viene spento:

 

 

A questo punto, se l'argomento ha suscitato il Vostro interesse, vi rimando alle pagine "Progetti ed autocostruzione", dove tra le tante cose presenti, è illustrato un semplice circuito in grado di lavorare nella maniera sopra descritta e, spero, che possa risolvere i Vostri problemi annessi ai disturbi radioelettrici.

 

07 febbraio 2011 - Francesco Nardi