Ascoltiamo i bollettini del mare con il sistema NAVTEX.

Mio padre era ufficiale di macchina sulle petroliere, quindi per forza di cose ho passato tutta la mia infanzia tra navi ed affini. Ho forgiato la mia passione per la radio con la complicità di marconisti... quelli "veri"! Che mi hanno insegnato tante cose su questo affascinante mondo della radio, sopratutto se vissuta secondo il "loro" punto di vista.

Recentemente, tra le vecchie cose di mio padre, ho trovato una pubblicazione (in realtà è una specie di dispensa, forse la risultanza di qualche vecchio corso che lui fece a suo tempo...) non molto recente, che appunto tratta sui sistemi di comunicazione marittima. Ora Papà è in pensione, ma quando lui solcava i mari già esisteva questo tipo tipo trasmissione, sto parlando del NAVTEX.

Da questo testo, vi riassumo a mie semplici e sintetiche parole quanto descritto per quel che riguarda questo sistema di comunicazione attualmente in uso, chiedendo anticipatamente scusa se magari non sarò stato troppo chiaro.

Il NAVTEX è un servizio internazionale mirato essenzialmente alla divulgazione di bollettini di navigazione e meteorologici, o informazioni utili o urgenti ad uso delle navi o in generale dei natanti. Il significato esatto della parola è: NAVigational TEleX, ed è stato sviluppato allo scopo di realizzare un sistema efficiente, a basso costo e di semplice uso, che mettesse in grado chiunque lo ritenesse necessario, di ricevere senza grossi problemi le informazioni trasmesse, sia in mare aperto sulla linea di costa.

Le informazioni trasmesse con il sistema NAVTEX sono di vario tipo, e possono essere facilmente ricevute con apparati più o meno sofisticati. Dal semplice ricevitore collegato ad un personal computer, fino agli apparati dedicati ed installati a bordo delle navi; taluni sono anche forniti di stampante propria.

Il Servizio Internazionale comprende un sistema coordinato di trasmissione sulla frequenza di 518 kHz, riguardante tutte le informazioni relative alla sicurezza in mare, effettuato attraverso la telegrafia a banda stretta ed in lingua inglese.

Mentre il Servizio Nazionale, è il sistema coordinato di trasmissione sulla frequenza di 490 kHz, sempre riguardante le informazioni che interessano la sicurezza in mare ed affetuato attraverso la telegrafia a banda stretta, ma con possibilità dell'utilizzo della lingua relativa all’Amministrazione interessata.

Il servizio usa una singola frequenza, con trasmissioni effettuate da stazioni fisse ognuna dislocata in un'area ben definita, chiamata in gergo NAVAREA, le trasmissioni sono sincronizzate con un sistema a divisione di tempo che serve ad evitare le interferenze; in ogni trasmissione è contenuta la serie di tutte le informazioni necessarie alla sincronizzazione.

Ogni stazione trasmittente ha il suo "carattere di identificazione", che viene definito B1. E' in realtà una singola lettera, che appunto discrimina la stazione trasmittente in una determinata area. Viene usato per identificare la trasmissione che si preferisce ricevere in funzione della zona in cui si sta effettuando la navigazione.

Il carattere B1 viene assegnato in funzione dello schema globale adottato dall’International Maritime Organization con sequenza alfabetica. Viene anche assicurato che le stazioni che presentano lo stesso carattere, siano poste ad uina distanza geografica quanto più lontana possibile, appunto per evitare interferenze.

Il globo terrestre è stato suddiviso in aree, in riferimento alla NAVAREA, e ad ognuna di queste è stato designato un paese che coordina il servizio.

Il Mare Mediterraneo è inserito nella NAVAREA III, coordinato dalla Spagna. Di conseguenza anche l’Italia appartiene alla NAVAREA III.

Per quel che riguarda l’Italia, il servizio di Coordinatore nazionale per il servizio NAVTEX è stato assunto dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto (la Guardia Costiera). Ha il compito di assicurare la diffusione sulla frequenza di 518 kHz gli avvisi ai naviganti, i bollettini e le previsioni meteo.

I caratteri B1 assegnati alle varie stazioni italiane che trasmettono in NAVTEX su 518 kHz sono i seguenti:

R = Roma,

V = Augusta

T, = Cagliari,

U = Trieste, 

Quindi il coordinatore nazionale del servizio (la Guardia Costiera), assicura la diffusione in lingua inglese degli avvisi ai naviganti, avvisi "Search And Rescue", le previsioni meteo-marine e gli avvisi di burrasca, tutti sulla frequenza di 518 kHz. Questo tipo di informazioni, vengono diffuse nel nostro paese dalle quattro stazioni trasmittenti site, come già detto, a Roma, Augusta, Cagliari e Trieste.

Le stesse assicurano la completa copertura delle acque italiane con il sistema di trasmissione a divisione di tempo, ed in accordo con le direttive emanate dall’International Maritime Organization.

Ogni bollettino NAVTEX dura all'incirca 10 minuti, e nella sua trasmissione le informazioni sono raggruppate per soggetto. Ogni soggetto viene identificato per mezzo di un carattere definito come B2.

Questo carattere viene utilizzato per identificare le varie classi di messaggi, che normalmente varia da 01 a 99 per i messaggi di ordine "normale" e 00 per i messaggi di emergenza.

I messaggi in formato NAVTEX sono trasmessi utilizzando la modulazione BFSK con un bit rate di 100 bit/s ed uno shift di 170 Hz; i caratteri che formano il testo dei messaggi sono codificati usando il set di caratteri CCIR 476 a 7 bit, ed il controllo degli errori avviene attraverso il sistema FEC (Forward Error Correction).

Ogni messaggio in formato NAVTEX inizia con i nove caratteri di controllo (Header Codes); i primi 5 caratteri sono sempre "ZCZC_", sono comuni a tutti i messaggi e servono per la sincronizzazione.

 

Dopo aver capito cosa riusciamo a leggere decodificando il segnale, cerchiamo di capire come ricevere il navtex.

Basta come sempre un semplicissimo ricevitore HF ed un personal computer. Il ricevitore dovrà semplicemente essere sintonizzato sui 518 Khz (516,5 se in USB), dobbiamo solo ricordarci che il servizio nel nostro paese non viene effettuato in maniera continua, bensì solo in determinati orari. Maggiori dettagli sugli orari potranno essere letti su questa pagina:

http://www.guardiacostiera.it/organizzazione/navtex.cfm

Con opportuni software il navtex è facilmente decodificabile, anche perché è ormai in uso da molto tempo, è facilmente ricevibile e il testo non è criptato.

E' possibile decodificarlo anche con vecchio Hamcomm, software per MS-DOS, o anche con i più moderni softwares per windows, che utilizzano come interfaccia di ingresso la sound blaster del nostro computer.

Tra quelli più utilizzati e di corrente uso troviamo: JVcom 32, Navtex Decoder (scaricabile dal sito http://www.frisnit.com/navtex/ , che tra l'altro contiene una serie di informazioni molto utili sul servizio), TRUETTY e SEATTY, Multipsk, Mscan Meteo Pro, e, ciliegina sulla torta il nuovissimo YAND (Yet Another Navtex Decoder) giunto alla versione 4.3.4.

Quest'ultimo software è quanto di meglio si possa trovare gratuitamente in rete, ed è concepito esclusivamente per la decodifica del navtex. E' completamente automatico ed è corredato di una serie di funzioni "accessorie" davvero notevoli.

Lo si può scaricare, a questo indirizzo:

http://www.beaconworld.org.uk/files/YaNDsetup.exe

mentre il manuale in pdf lo si può scaricare a questo indirizzo:

http://www.beaconworld.org.uk/files/YaNDmanual4.3.4EN.pdf

 

Una più dettagliata descrizione di questo ottimo software,è stata fatta da Massimiliano Scordamaglia sulle pagine del suo blog, che trovate all'indirizzo:

http://onda.movimentoparticellare.com/public/post/altri-dati-dal-mare-68.asp

 

Mi congedo da voi con la speranza di aver fatto cosa gradita.

07.02.2010 - Francesco Nardi