VOLMET – Trasmissioni Meteo ad aeromobile in volo.

Durante le ultime vicende sul traffico aereo, avvenute a seguito dell'eruzione di quel vulcano dal nome inpronunciabile dell'Islanda, è stato interessante effettuare qualche ascolto sulle trasmissioni meteo destinate agli aeroplani. E’ difficile reperire in giro notizie su queste stazioni utility che trasmettono sia sulle onde corte che in VHF, e con queste righe, voglio provare a cimentarmi con la loro descrizione.

  

Le stazioni VOLMET sono emittenti che trasmettono i bollettini meteo agli aerei in volo. Il nome deriva da una combinazione di due parole francesi: VOL che significa "aeromobili", e MET o Meteo, che significa "tempo" (inteso ovviamente nel senso meteorologico della parola).

Tra le tante, cito le tre stazioni Volmet che servono gli aerei sulla rotta transatlantica: si trovano a New York, Gander sull’isola di Terranova in Canada, e Shannon in Irlanda. Le emissioni avvengono in banda laterale superiore Je3 (USB) attraverso trasmissioni vocali automatizzate. Fa sorridere il pensiero che oggi, nell'era digitale, questo tipo di trasmissione, reliquia dell'era analogica e comunicazioni satellitari, riesce ancora a sopravvivere.

La stazione volmet di New York City si chiama WSY70. Gli ascolti "ufficiali" la citano sui 3,485 Mhz, sulla banda dei 90 metri, anche se personalmente io l’ho ascoltata il giorno 13.04.2010 alle ore 23.20 locali sulla frequenza di 10.051,00 Mhz, e comunque non è difficile ascoltarla di sera sui 10.151,00.

Il sito dove è allocato il trasmettitore affaccia sull'Oceano Atlantico, vicino a Barnegat Light, nel New Jersey, posizionato a circa 90 miglia a sud di New York. Il suo punto di controllo è situato però a New York, e il suo ID è "This is New York radio".

VFG invece, è la stazione VOLMET serve l'aeroporto internazionale di Gander, a Terranova. Questa è tra le stazioni di radiodiffusione volmet meno conosciuta, ma una delle più utili. Trasmette la velocità e direzione del vento, copertura nuvolosa, visibilità, temperatura e punto di rugiada, nonché le precipitazioni, per tutti gli aeroporti situati nel terzo orientale degli Stati Uniti.

In Italia non è difficile invece ascoltare "Shannon Volmet", la stazione Irlandese.

Queste stazioni indicano ai piloti tutti i dati di cui questi hanno bisogno, solo che il linguaggio utilizzato è l’inglese e abbondano le abbreviazioni, che fanno tutte parte di codici, rendendo abbastanza ostica la comprensione dei messaggi trasmessi. Un buon elenco di frequenze (ovviamente da verificare) di stazioni volmet si può trovare su questa pagina: 

http://www.dxinfocentre.com/volmet.htm

Descriverò brevemente ora i sistemi utilizzati nelle trasmissioni.
Come già detto i VOLMET, o informazioni meteorologiche per aeromobili in volo, è il termine applicato ad una rete mondiale di stazioni radio che trasmettono sulle frequenze delle onde corte informazioni in formato TAF, SIGMET e METAR. Come suggerisce il nome, i piloti in volo sulle le rotte aeree internazionali, utilizzano queste trasmissioni per determinare quali manovre fare per evitare forti tempeste o turbolenze, così come le procedure da utilizzare per la discesa, l'avvicinamento, l'atterraggio e valutare, con una valutazione visuale e non strumentale, la corretta procedura di arrivo.
Così come il Navtex, la rete Volmet divide il mondo in regioni specifiche, e le stazioni Volmet individuali in ogni regione, inviano i rapporti di trasmissione meteo per gruppi specifici di aerostazioni nella loro regione in momenti specifici, coordinando i loro orari di trasmissione in modo da non interferire l'uno con un altro. Gli orari sono determinati ad intervalli di cinque minuti, con una stazione VOLMET nei rapporti di trasmissione ogni regione per un elenco fisso di città in ogni intervallo.

  


Il formato TAF è un formato per la segnalazione ed informazione di previsioni metereologiche, in particolare modo per quel che riguarda l'aviazione. "TAF" è un acronimo di Terminal Aerodrome Forecast o, in alcuni paesi, Terminal Area Prevision. In generale, le previsioni TAF possano arrivare ad un massimo di 9 – 12 ore di previsione, alcune volte possono anche coprire un margine di 18 o 24 ore, tranne casi molto rari o di previsioni TAF per alcuni aeroporti principali di grande importanza, dove i periodi possono arrivare a coprire le 30 ore. Ovviamente tutti i riferimenti trasmessi sono dati, come sempre, in UTC.

 


Il formato SIGMET, o SIGnificant METeorologic information (Informazioni meteorologiche significative d'area, è un messaggio di informazioni che riguardano fenomeni meteorologici, osservati e/o previsti, di forte intensità all'interno delle "FIR" (Flight Information Region). I fenomeni segnalati possono essere osservati da equipaggi di aeromobili in volo che comunicano agli enti del controllo del traffico aereo il fenomeno osservato, la sua posizione, quota, intensità ed eventuale direzione di spostamento. Un messaggio SIGMET vale per 4 ore da quando viene emesso.

 


METAR è un messaggio meteo emesso in ambito aeroportuale, ed è l’abbreviazione di METeorological Aerodrome Report. L'orario di emissione può essere "orario" o "semiorario" (ogni 60' o 30') e le informazioni inserite si riferiscono ai 10 minuti precedenti l'orario di emissione (es. nel METAR delle 06.50 l'osservazione è stata fatta tra le 06.40 e le 06.50).

La figura professionale che emette il METAR è l'esperto assistenza al volo in servizio presso la stazione di metereologia; tale funzione può essere anche accorpata presso l'ARO (Air Traffic Services Reporting Office). Il testo di un METAR inizia con l'indicatore della località identificata con codice ICAO.

 

Si hanno informazioni riguardo:
1 - il codice ICAO della località a cui il METAR si riferisce
2 - il giorno del mese e l'ora UTC di emissione.
3 - la direzione e l'intensità del vento in nodi, metri al secondo, chilometri orari seguiti dal suffisso "kt,ms,km/H" ,
4 - la visibilità prevalente e/o la visibilità minima rilevata orizzontalmente al livello del suolo (in metri),
5 - i fenomeni del tempo presente (pioggia, neve, nebbia, foschia ecc...) quando presenti,
6 - la copertura dovuta alle nubi e l'altezza (in piedi) della base delle stesse,
7 - gruppo delle temperature (temperatura dell'aria e la temperatura di rugiada) separate dal simbolo "/",
8 - gruppo della pressione o QNH preceduto dalla lettera "Q".

Inoltre:
a) - Il vento è descritto da tre cifre per la direzione e due per l'intensità: dddkk. Può anche comparire la dicitura VRB quando la direzione di provenienza cambia (in gergo "sbandiera") per un settore uguale o superiore a 60° e l'intesità del vento sia superiore a 3kt, oppure la lettera G dopo l'intensità indicante le raffiche solo nel caso in cui la variazione della velocità del vento sia uguale o superiore di 10kt rispetto alla velocità media del vento per una durata superiore ai 3 secondi, nel gruppo dddkkGkk (es. 04010G25kt), i primi due kk indicano la velocità media, e i secondi kk la velocità delle raffiche. Quando non è disponibile la misurazione si troverà l'espressione "/////kt";
b) - La visibilità viene indicata con quattro cifre VVVV. Con 9999 si indica una visibilità oltre i 10km. Per visibilità tra 1000 e 5000 metri viene associato il fenomeno BR (foschia) , per visibilità inferiori a 1000 metri viene associato il fenomeno FG (nebbia). se la visibilità dovesse essere inferiore ai 5000 metri si inserisce l'RVR (runway visual range) portata visuale di pista che indica al pilota la visibilità in vari settori della pista di solito tre: le due testate e la metà.
c) - I fenomeni significativi hanno molte sigle, alle precedenti si possono aggiungere:

RA = rain  (pioggia)
TS = thunderstorm (temporale)
SN = snow (neve)
GR = grandine
e molti altri.

Vengono talvolta anche utilizzati i simboli + e - per indicare l'intensità.
Le nubi vengono descritte con tre lettere e tre numeri NNNQQQ; le prime tre possono essere:
- FEW = poche nubi, 1/8 o 2/8 di copertura;
- SCT = scattered = nubi sparse, da 3/8 a 4/8 di coperture;
- BKN = broken = copertura con squarci, cioè da 5/8 a 7/8 di copertura;
- OVC = overcast = copertura totale 8/8.
Le tre cifre indicano l'altezza della base delle nubi in centinaia di piedi (un piede = 30,48 cm) riferita alla superficie della stazione meteo: se vogliamo capire con l'altimetro sul nostro aeromobile dove incontreremo le nuvole, una base delle nubi di 2000 piedi di una stazione meteo al livello del mare sarà decisamente più bassa rispetto ad una di 2000 piedi per una stazione situata a 2500 metri anche se sono tutte e due a 2000 piedi. Inoltre possono comparire le diciture TCU = towering cumulus = cumulus congestus e CB = cumulonembi.
Si può trovare la dicitura SKC = Sky Clear = cielo sereno al posto del gruppo copertura.
In caso di visibilità oltre i 10 km e assenza di nubi si usa CAVOK (Clouds And Visibility OK), escludendo in tal modo il gruppo visibilità e copertura delle nubi.
In condizioni particolari presenza di nubi non operativamente significative ma assenza di cumulonembi e nessuna riduzione della visibilità verticale verrà cifrato NSC (Nil Significant Cloud)= nessuna nube significativa (es.: 9999 NSC oppure 4000 BR NSC).
La temperatura è indicata con quattro cifre TT/DD, le prime due indicano la temperatura effettiva al suolo e le seconde il punto di condensazione del vapore acqueo presente nell'aria, cioè la temperatura al di sotto della quale si verificherà la sopraffusione (foschia, nebbia). Attraverso l'elaborazione di un algoritmo contenente il valore di queste temperature si può calcolare l'umidità relativa. Le temperature negative sono precedute da una M e non dal segno - che indica invece l'intensità dei fenomeni.
La pressione è indicata con quattro cifre QQQQ che indicano la pressione atmosferica dell'aeroporto riportata alla superficie del livello medio del mare, detta QNH, in hectoPascal.
Nella redazione del METAR è talvolta previsto, in coda all'osservazione, un campo RMK (remarks = si sottolinea) ove vengono inserite informazioni addizionali (con diffusione a carattere nazionale) quali la copertura generale, la visibilità delle cime delle montagne, etc.
Qualora si verifichino variazioni significative dei dati contenuti in un METAR emesso da una stazione che effettua riporti orari (ai 50' di ogni ora) verrà eseguito un aggiornamento tramite l'emissione di uno SPECI (usando gli stessi codici e criteri del METAR) e parallelamente uno SPECIAL che andrà a sostituire il MET REPORT. Le stazioni che emettono i METAR ogni 30', invece, si limiteranno ad aggiornare il Met Report con lo Special, in quanto si considera che l'invio dei bollettini ogni mezz'ora è in grado di garantire una descrizione della situazione meteo sufficientemente accurata.

 

Ed ecco un esempio pratico, il messaggio:
LIML 091320Z 04006KT 4500 -DZ BR BKN007 15/14 Q1012=
ha il seguente significato:

Metar di Milano Linate (LIML); Rilevazione fatta il giorno 9 del mese corrente all'ora 13:20 UTC (indicato dalla lettera Z); vento da 40 gradi intensità 6 nodi; visibilità prevalente 4500 metri; fenomeni del tempo presente: pioviggine debole (-DZ) con foschia (BR); copertura: Broken a 700 piedi (il cielo viene idealmente diviso in 8/8 e BKN significa che la copertura va da 5 a 7/8); temperature al suolo 15 °C con 14 °C (temperatura di rugiada); la pressione o QNH è di 1012 hPa.

 

Preciso che parte delle fonti utilizzate per redigere questa pagina sono state tratte da Wikipedia.

Francesco Nardi - 02.05.2010