Come ascoltare le VLF

Per gli appassionati di autocostruzione, segnalo che su internet ci sono svariati schemi più o meno complessi di ricevitori VLF (ne tratteremo uno anche in questo sito), ed allo stesso tempo sono presenti anche tanti schemi di semplici convertitori che, abbinati a dei comuni ricevitori HF, raggiungono allo stesso scopo.
Ma il modo più economico e “funzionale”, molti non lo sanno, è che ogni pc è già dotato del “suo” ricevitore VLF: si tratta della sound blaster detta comunemente “scheda audio”.
Con opportuni software, liberamente scaricabili dalla rete, si trasforma a costo zero il nostro pc in un sofisticato e sensibile ricevitore VLF. Una normale ed “onesta” scheda audio copre uno spettro di gamma compreso tra 0 e 24 Khz, mentre impiegandone una con campionamento a 96 Khz, riusciamo a ricevere uno spettro di gamma compreso tra 0 e 48 Khz. Il tutto collegando l’antenna direttamente all’ingresso AUX o MIC di questa.
I softwares da usare sono molteplici, io tra i tanti preferisco e suggerisco WINRAD di I2PHD – Alberto Di Bene; programma molto ben fatto e soprattutto semplicissimo ed immediato da usare.
Anche se winrad nasce per il controllo di ricevitori sdr, si presta perfettamente per consentire l’ascolto diretto delle VLF.
Altro programma da tenere in considerazione è SPECTRUM LAB di DL4YHF.
L’utilizzo di un convertitore, anche se è un validissimo sistema, è più consigliato a chi già possiede un buon ricevitore HF. Però ovviamente, bisogna conoscere già la frequenza che si vuole ascoltare, ignorando cioè ciò che succede “intorno”, poiché l’utilizzo dei software precedentemente indicati consente la visione diretta di tutta la banda ricevibile (ad esempio da 0 a 24 Khz).
Uno schema di un facile ed efficace convertitore sarà comunque oggetto di una delle realizzazioni che verranno proposte su questo sito.

 

L’ANTENNA:
Per quel che riguarda l’antenna si presentano diverse soluzioni: l’antenna filare, l’antenna attiva, il loop e le antenne in ferrite.
L’antenna filare è sicuramente il mezzo più spartano ed economico per ricevere le onde radio in genere. Per le lf – vlf ovviamente la resa di un filo “steso a caso, che più lungo è meglio è” sul tetto dei nostri condomini, non è proprio il massimo della resa.
Anche se purtroppo questa è la configurazione più corrente, date anche le condizioni oggettive di chi opera, garantisce comunque un risultato, magari non eccezionale. Basta solo avere l’accortezza di ridurre quanto più possibile le attenuazioni che vengono create dalla discesa, che normalmente è a bassa impedenza (52 o 75 ohm), adattando quest’ultima all’alta impedenza dell’antenna filare.
Soluzione ideale è l’antenna attiva, un semplice progetto è stato anche presentato sulla pagina dell’autocostruzione di questo sito. Combina l’ottima resa con le dimensioni estremamente ridotte dell’impianto, nonché la larga banda di ascolto consentita, che spesso copre anche tutto lo spettro delle HF.
Tra le varie antenne attive, soprattutto per l’ascolto delle LF – VLF, suggerisco oltre a quella che ho personalmente realizzato e collaudato, anche la Mini Whip realizzata dal radioamatore PA0RDT (acquistabile già montata e collaudata, direttamente sul sito dell’autore, per circa 50 Euro)  o l’antenna attiva AMRAD.
Oltre queste esistono tantissimi altri progetti o modelli commerciali, anche venduti dalle più blasonate case.
Unica accortezza da tenere sempre presente quando utilizziamo questo tipo di antenna, è quella di effettuarne il montaggio lontano da elementi metallici, pareti e solai.
Io personalmente ne sconsiglio l’uso in città (esperienza personale), poiché i numerosissimi disturbi causati da elettrodomestici, alimentatori switching, lampade a basso consumo, motori, e soprattutto emissioni radio di vario genere, vengono facilmente captati dallo stadio di ingresso, rendendone impossibile qualsiasi tipo di ricezione. In aperta campagna (vedi la mia foto sul sito) invece la consiglio vivamente.
I loop sono invece composti da una bobina accordata avvolta in aria, su supporto che può variare di forma e dimensioni (solitamente circolare). Effettivamente sono le migliori antenne per l’ascolto delle lf-vlf (e non solo…), la loro realizzazione è allo stesso tempo semplice ma richiede un poco di attenzione, ed i risultati ottenuti sono davvero eccezionali: forte direzionalità, bassa cifra di rumore e soprattutto selettività molto alta.
Normalmente al loop segue un piccolo e semplice circuito che serve ad amplificare il segnale (il loop presenta in uscita un segnale molto basso ed un’impedenza molto alta) e ad adattarlo al cavo di discesa/collegamento.
Tratterò la realizzazione di economico loop (concepito principalmente per permettere l’ascolto della stazione SAQ) tra le pagine dedicate all’autocostruzione.
Ultima, ma non per questo meno importante, è il loop accordato su bacchetta/e di ferrite. Personalmente non ho ancora avuto modo di sperimentare questo tipo di antenna sulle vlf, ma leggo che ci sono diverse correnti di pensiero: efficace / non efficace. Le antenne realizzate su ferrite rispecchiano essenzialmente lo stesso principio dei loop “in aria”.
Posso invece affermare con certezza, che i loop accordati su ferrite ed utilizzati per l’ascolto delle LW (onde lunghe) ed MW (onde medie), praticamente da 150 Khz in su, sono davvero molto efficaci.

 

04.01.2010 - Francesco